Rimini sottovoce, di Alberto Cristofano
  Intellettuali dop cercansi
 

Il sindaco di Rimini ha parlato su queste colonne del ruolo degli intellettuali nella città. Al nostro circoletto da bar abbiamo discusso con attenzione e cognizione di causa, lo stato della questione a livello urbano. Oggi l'intellettuale "organico" non esiste più, sostiene a ragione il sindaco. Ed è una buona cosa perché la gente non sapendo troppo di certe etichette, potrebbe confonderlo con il rifiuto "organico" di cui si legge nel bidoni dell'immondizia.
Se quella figura non esiste più nelle nuove leve, ci  sono però "vecchi" intellettuali organici che grazie alla loro antica posizione hanno fatto le loro debite carriere. E questo è un fatto su cui non si può discutere. Che dopo tanti anni di meritati primi piani, siano soltanto essi ad essere consultati significa molto.
Significa che ad esempio ad 85 anni il sempreverde Sergio Zavoli ridiventa protagonista della scena politica e culturale, alla faccia dei programmi politici del Pd di apertura ai giovani ed alle nuove leve.
Significa che il potere politico, leggasi il sindaco nel nostro caso, conia la definizione di intellettuale "saltuario" che speriamo sappia lui che cosa significa. Perché saltuario vuol dire discontinuo, e noi, per la debolezza delle nostre menti, nel nostro circoletto da bar, abbiamo concluso che non ci capiamo niente. Noi abbiamo concluso pure un'altra cosa: che ci vorrebbe una "dop" come per i formaggi ed i salami, una "denominazione di origine protetta" per garantire la bontà del prodotto. Ovvero l'aspirante intellettuale si iscrive ad un registro comunale per ottenere l'autorizzazione ad esercitare la funzione. Non sappiamo se "a gratis" od a busta paga dell'amministrazione comunale. Comunque, si faccia presto: arriva l'inverno e gli aspiranti intellettuali potrebbero andare in letargo.

Lettera pubblicata il 23 novembre 2008 dal "Corriere di Rimini".
 
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