Rimini sottovoce, di Alberto Cristofano
  La Chiesa del Borgo
 
Un'intera pagina del bollettino parrocchiale del Borgo San Giuliano di Rimini è dedicata ad un attacco strabiliante contro l'Unione Europea, la cui Costituzione, si legge, "è nata all'insegna del laicismo più arrogante".
Il resto dell'articolo procede di conseguenza: il Cristianesimo è stato omologato alla religione mussulmana, per "svuotarlo di tutto il suo significato culturale e spirituale", con un'azione politica "sottile, subdola, sotterranea".
Da laico convinto dell'importanza del Cristianesimo, resto stupito ed addolorato per queste frasi che vecchi amici mi mostrano sul "loro" foglio parrocchiale.
Ciò che più spaventa è il tono da ultima Crociata che quell'articolo assume in conclusione: "Sappiamo bene a chi attribuire la responsabilità di quello che accadrà in un prossimo futuro" per colpa dei mussulmani in tutta l'Europa.
Tre domande: che ne dice la Curia di Rimini? Che ne dice il parroco del Borgo che ha pubblicato nel "suo" bollettino questo articolo? Chi ne è l'autore, soprattutto?
La nota è firmata "Regina". Gli amici mi dicono che vuole essere un richiamo alla Vergine, detta ripetutamente Regina nelle litanie latine. E che dietro quello pseudonimo potrebbe nascondersi un intellettuale del Borgo, noto per la sua intolleranza, che da giovane più di mezzo secolo fa lo portò a coprire di catrame le gambe delle ragazze che passavano in costume da bagno sul lungomare di Marina Centro...



Lettera apparsa sul Corriere Romagna del 10 marzo 2011.

 
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