Rimini sottovoce, di Alberto Cristofano
  Sognatori e svagati
 


Ho la massima stima per i cosiddetti "sognatori" che hanno firmato la lettera al "Corriere di Rimini". Alcuni sono personaggi di chiara fama, locale o nazionale.

Niente di personale contro nessuno, ma alcuni di loro sono molto vicini o all'ombra dei poteri cittadini, sono quasi sempre presenti "nel dibattito" o nelle pubbliche manifestazioni.

Mugugnano un po' come Bartali, "tutto sbagliato, tutto da rifare". Ma si sono chiesti se sinora hanno mai sbagliato una mossa, non so, un piccolo passo falso, che almeno dia loro la possibilità di dire  un "mea culpa, mea minima culpa"?

Uno ha fatto la campagna elettorale per la candidata del Pd all'insegna del motto "basta all'influenza della Chiesa sul governo italiano", non sapendo che la gentile signora proveniva dalle istituzioni ecclesiastiche cittadine come direttrice di una radio della Curia....
Un altro appartiene ad istituzioni culturali che sono emanazione della stessa Curia.

Diamo loro il credito della buona fede, altrimenti dovremmo sospettare che la loro finta ingenuità nasconda il desiderio di stare a galla, sempre e comunque.

Testo pubblicato anche su www.liberarimini.it/
e sul "Corriere di Rimini" del 27 gennaio 2009.
 
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